ESTETISTE ai Tempi del CORONA VIRUS: AUTOCLAVE a Tutela degli OPERATORI, dei CLIENTI

10.06.2020

L'estetista svolge prestazioni e trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano per proteggere e migliorarne l'aspetto estetico.

I rischi derivati dall'attività dell'estetista sono molteplici e la titolare, che spesso corrisponde con la figura di responsabile del servizio di prevenzione e sicurezza.

L'autoclave per l'estetista è l'unico sistema di sterilizzazione ammissibile per garantire standard elevati di sicurezza e di professionalità:


Sterilizzare gli strumenti di lavoro con l'autoclave significa:

  • evitare il rischio di infezioni
  • tutela la propria salute e dei collaboratori
  • rassicurare la clientela sul livello di igiene adottato
  • dimostrare professionalità e attenzione
  • proteggere il proprio lavoro da rischi inutili

L'autoclave è un'apparecchiatura certificata,

permette di imbustare il materiale da sterilizzare per garantire il permanere delle condizioni di sterilità, può essere dotata di stampante che attesta la data e ora del procedimento di sterilizzazione.

Quest ultimo è un particolare importante se si pensa che di fronte a qualsiasi problema giuridico, l'estetista è tenuta all'onere della prova, cioè deve dimostrare di aver proceduto nel modo corretto e nel rispetto delle normative.

Ad esempio, nel caso di sopravvenute infezioni, la sterilizzazione attestata dallo scontrino è una tutela per l'estetista che può così dimostrare di aver adottato le migliori precauzioni possibili.

Perché altri apparecchi presenti in un centro estetico non raggiungono il livello di prestazione garantito dell'autoclave?

Esaminiamone alcuni:

PALLINE DI QUARZO: danneggiano lame e taglienti, non è possibile l'imbustamento dello strumento da trattare, non certificano l'avvenuta sterilizzazione;

STUFETTE A SECCO: rovinano gli strumenti, danneggiano lame e taglienti, lavorando a temperatura elevata per lungo periodo tendono a limitare la vita di dispositivi trattati e molti dispositivi non sopportano le alte temperature e non sterilizzano materiali plastici e gomme.

RAGGI UV: non permettono l'imbustamento dell'elemento da trattare, non sono apparecchiature certificate per la sterilizzazione.

Tutto questo si traduce in una mancata forma di tutela giuridica!.

QUAL E' IL CICLO VIRTUOSO DI STERILIZZAZIONE PER L'ESTETICA?

Vediamolo in sintesi:

  • DISINFEZIONE: è necessaria per abbattere la carica batterica portando l'attrezzatura da un buon livello di sicurezza, per farlo si utilizzano apposite vasche riempite con uno specifico liquido disinfettante all'interno delle quali si dispone l'oggetto da trattare. Questo procedimento è obbligatorio ai sensi della normativa vigente in materia di tutela della sicurezza dei lavoratori;
  • DETERSIONE: è necessaria per detergere in profondità l'attrezzatura, in questa fase eventuali residui e incrostazioni devono essere rimossi e disgregati. La detersione mediante vaschette ad ultrasuoni si effettua immergendo gli strumenti nella vaschetta contenente liquido detergente e disinfettante per un preciso periodo di tempo.
  • CONFEZIONAMENTO: per garantire la stabilità del processo di sterilizzazione nel tempo, è necessario l'imbustamento degli elementi d trattare perché il contatto con l'aria e l'ambiente esterno la sterilità e la disinfezione viene compromessa.
  • STERILIZZAZIONE: Lo strumento imbustato e trattato in autoclave subisce un procedimento rigoroso e garantito ai fini della sterilizzazione.

Il tipo di autoclave da utilizzare è scelta in base alle caratteristiche degli strumenti da sterilizzare, considerando che un'estetista utilizza strumenti cavi e porosi, la normativa prevede un'autoclave di tipo B per le piccole sterilizzatrici a vapore.

Utilizzare lo strumento imbustato, idoneamente sterilizzato con certificazione della data di sterilizzazione è fondamentale in un centro estetico che si vuole differenziare comunicando sicurezza, professionalità e sensibilità verso i clienti e verso i collaboratori

Fonte: https://www.pintrade.it